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Guisgard
Re
   
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Modalità: Primo cavaliere
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Inviato il 19/7/07 alle 12:04 |
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IL VOTO

GUISGARD:Nobili cavalieri e cortesi dame,il vostro Guisgard,primo cavaliere,per voi si muterà in cantore,cercando di allietarvi con questo
racconto,che,sappiatelo,e non vi mento,è tratto da una storia vera.Se l'amore,a sentire il sommo poeta,tutto giustifica e spinge a compiere gesta
grandiose(chiedetelo a Paride che scatenò una guerra per Elena),vi dirò che l'odio non gli è da meno.Leggete se volete,miei signori e la mia
ricompensa,come un novello Callimaco alla corte di Tolomeo e alla bellezza di Berenice,sarà il vostro diletto.
IL VOTO
Il male spesso nasce dalla sofferenza e dalle cose troppo amate e poi perdute.
Non osate giudicarmi,voi che siete felici ed avete tutto...
INIZIO
Si dice che il tempo felice passi veloce,quasi senza accorgersene.Solo quando la felicità se ne va,la natura umana riesce a riconoscerla ed a
rimpiangerla.Un po’ come la giovinezza.Credo che l’infanzia di Tommaso sia stata felice,visto che è volata via in un batter d’occhio.Troppo grande per
essere un bambino e troppo giovane per essere un uomo,quel giorno Tommaso tornava per la solita strada a casa.La scuola era finita prima e lui ne
aveva approfittato per passare dal grande casale,dove aveva visto lei.Aveva si e no un anno in meno di lui.Tommaso l’aveva vista passare per il paese
insieme alla mamma.Da allora i loro sguardi si incrociavano,si rincorrevano,si cercavano.Niente è più bello dell’amore in fiore,dove tutto quello che
accade,avviene per la prima volta.Lei un dì aveva fatto cadere di proposito uno scialle.Tommaso,presolo, passava ore a sentirne il profumo e
stringendolo fra le mani,passeggiava sotto il suo balcone.Avanti e indietro,fino a quando lei si affacciava.Di nuovo gli sguardi si univano e i cuori
battevano forte.Giunse a ora di pranzo,Tommaso a casa.
_”Ecco mio figlio,padre!Saluta Don Pietro,Tommaso!E’ venuto a prendere i due polli che abbiamo promesso a Sant’Antonio!”Disse sua mamma andandogli
incontro.
_”Che bel ragazzino!Si vede che sei la gioia di mamma!”Disse il prete.
La mamma con un cenno indicò a Tommaso di avvicinarsi all’uomo di chiesa.
_”Prendi questa!La madonna ti proteggerà!”Continuò il prete dandogli un rosario e accarezzandogli il capo.
Poi,alzatosi,prese un sacco con i polli e salutando e benedicendo la casa uscì.La donna gli andò dietro.
_”Padre,all’inizio dell’estate?”
_”Si,grosso modo!Cmq quando arriverà lo riconoscerete:ha un lungo mantello e porta un cappuccio.Al collo ha molti ciondoli e collanine di vari
santi.Prenderà lui il piccolo e lo porterà da noi in convento!”Rispose il prete alla donna.
Tommaso assisteva con una strana inquietudine ai loro discorsi,nascosto dietro la porta di casa.La mamma rientrò in casa e baciò il figlio sulla
fronte,per poi stringerlo forte.Nei giorni seguenti in casa non si parlò della visita del prete.La mamma però era visibilmente malinconica e Tommaso
l’aveva vista anche piangere di nascosto.Ma Tommaso aveva una gioia nel cuore.Lei,la ragazzina che gli faceva nascere nel cuore forti turbamenti,mai
provati prima,sarebbe uscita finalmente senza sua madre..Il giorno delle Sacre Ceneri,lei sarebbe andata a messa con la cugina per adorare il
Santissimo esposto nella Chiesa del paese.La cugina avrebbe lasciato la ragazzina con delle vecchie signore che passavano ore in chiesa a recitare il
rosario,per incontrare un suo spasimante.La ragazzina così sarebbe rimasta praticamente sola in chiesa.Tommaso entrò e si mise a sedere sulla panca
dietro la sua.Sentiva il cuore battere forte.Gioia,paura,ansia si susseguivano in lui.Una leggere paura lo spinse quasi a scappare via.Ma
lui,forte,strinse i pugni,sospirò deciso e disse accostandosi alla sua schiena:
“Maria,vieni a sederti qui vicino a me!”
“E tu come fai a sapere il mio nome?”Rispose la ragazzina arrossendo con un sorriso tenuto a freno a stento.
“Vieni con me e te lo dirò.E’ un segreto,non voglio che altri lo sentano!”
I due ragazzini si diressero così nel boschetto dietro la chiesa.
“Sai,nell’antichità,ad Atene,c’era un boscetto simile a questo,dove gli innamorati si incontravano di nascosto.Era benedetto da Venere!”
Disse Tommaso,rompendo il silenzio che l’imbarazzo aveva fatto scendere tra loro.
“Dove si trova Atene?”Chiese la ragazzina.
“In Grecia!”
“Si ma noi non siamo innamorati,ci conosciamo appena!”
“Si ma Amore ci conosce da sempre!”

Continua...
Amico ti sarò e solo quello...è un sacro patto da fratello a fratello!
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luciaski
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Inviato il 19/7/07 alle 12:14 |
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Attendiamo fiduciosi!!
| "Se vai a Bisanzio non stupirti di trovarci i bizantini"
Luciaski
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Templar
Re
   
Risposte: 1096
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Inviato il 19/7/07 alle 12:15 |
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Fin qui è molto molto bello!!!!
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Ninive
Re
   
Risposte: 1366
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Inviato il 19/7/07 alle 12:48 |
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Proseguita!!!
Credendo vides
Regalare un libro è donare un rifugio, uno spazio segreto, un cristallo di tempo tutto per sè. Leggere un libro è donarsi il tempo di pensare a come
si vive!

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lady_ailleann
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Risposte: 3919
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Inviato il 19/7/07 alle 14:01 |
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io mi siedo e ascolto...perfavore continua ad allietarci
"Se la superstizione è il rifugio dell'ignorante, quale sarà il rifugio del sapiente una volta che il sapere ha demolito ogni rifugio?"
"L'incertezza" rispose Merlino
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Medievista
Utente tornato dal regno dei morti
   
Risposte: 1015
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Inviato il 19/7/07 alle 14:02 |
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Molto bello.
guisgard
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Guisgard
Re
   
Risposte: 403
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Inviato il 20/7/07 alle 00:35 |
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CORTIGIANI:Mastro Guisguard la vostra novella sembra abbia raccolto buoni consensi!Abbandonate il freno della cavalleria e fatevene vanto!

GUISGARD: Dite che dovrei vantarmi,messere?E di cosa?
Della storia,che non è frutto del mio estro,ma davvero accaduta e quindi vera,come vere sono le sciagure umane?O forse vantarmi della forma in cui è
narrata?Forma però,non concepita dal mio poetare,ma dettatami dalla musa,che scesa dal Parnaso,con questa che voi chiamate novella,mi rammenta che il
dolore sarà sempre presente e ricordare all'uomo la sua precaria e miserovole condizione!
Amico ti sarò e solo quello...è un sacro patto da fratello a fratello!
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Guisgard
Re
   
Risposte: 403
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Inviato il 20/7/07 alle 13:56 |
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Il Voto(continua)
“Tu non mi crederai!”Rispose Tommaso.
“Tu dimmelo!Sei stato ora in chiesa e non puoi dire bugie!”
“Me l’ha detto lei!”
“Lei chi?”
“Venere!”
“Ma dai,mi prendi in giro!”
“Visto che non mi credi!”Rispose Tommaso,prendendo da una tasca il suo scialle.
“E quello?Anche quello è opera di Venere?”Chiese la ragazzina con tono malizioso.
“No.E’ di un’altra dea.Molto più bella!”
Le mani dei due si unirono per tutta la passeggiata seguita da un lungo silenzio.Da quel giorno,i due si videro più volte.Tutte le volte che lei
trovava una scusa con sua madre.Tommaso si sedeva appoggiato ad un albero per proteggersi dalla calura primaverile e le raccontava storie di grandi
amanti.Pene e gioie d’amore.Lei lo ascoltava incantata,stesa sul suo petto.In quei momenti i loro cuori si univano in unico battito.
“Mi ami?”Chiedeva lei?
“Si!”
“Per quanto?”
“Non sai che è peccato rifiutare i doni di Amore?”Rispondeva Tommaso.
“Io sono il suo dono per te?”
Si,Maria!E ti amerò per sempre!Lo giuro davanti a lui!”
A queste parole,Maria si sentiva come le amanti di quelle storie che Tommaso le raccontava sempre.
Una sera i due si separarono con il loro solito saluto.
“Vattene tu!Io non ho la forza di lasciarti nemmeno per un ora!Io aspetterò qui che tu ti allontani,in attesa che il sole sorga presto per rivederti
domani!”Disse Tommaso,restando fino a quando la sagoma di lei non si perse in fondo alla strada.Tornato a casa,Tommaso trovò alcune persone.Sua madre
era stata male.C’era anche il dottore.Udì una parola che però non comprese.Tubercolosi.
Il mondo sembrò cadere su di lui.Passava notti ad accudire la madre.E lei,una volta disse:
“Figlio mio,non temere,Dio veglierà si di me!”
Tommaso annuiva e le ascigava il viso sudato.
“Io ti ho promesso a Lui!Promettimi che sarai un bravo sacerdote e lotterai contro le ingiustizie!”
A queste parole di sua madre,Tommaso sentì una forte inquietudine.Non disse nulla.Sorrise ed attese che la donna si fosse addormentata.Il giorno
dopo,verso mezzodì,corse a chiamare il medico:sua madre sembrava paggiorata.Dopo alcune ore,il dottore,uscito dalla stanza della donna,parlò ai
presenti:
“Ho fatto il possibile.Se passa la notte abbiamo qualche speranza!Occorre un miracolo!”
A quelle parole,Tommaso corse via nella foresta.Corse tanto.Fino a quando cadde ai piedi di una piccola cappella.Restò sull’erba per molto tempo.Poi
con il viso sporco di lacrime e fango,guardò l’immagine Santa della cappella.
“Prendi la mia vita e lascia vivere mia madre!Tu ha sofferto e sai cosa vuol dire!Io ti offro qualcosa di più grande della vita.Ti offro la mia gioia
e i miei sogni.Rinuncio alla vita.Lascia mia madre ed io mi farò sacerdote!”Disse questo ad alta voce poi crollò al suolo.
“Tommaso,Tommaso sveglia!”A queste parole Tommaso si destò.Era il suo fratellino.
“Tommaso dove sei stato?Vieni a casa,la mamma sta bene!”
A queste parole,una gioia forte si impadronì di Tommaso.Corse a casa.La mamma era seduta nel letto.Appena lo vide entrare,il viso le si
illuminò.Tommaso le strinse forte le mani.
“Hai visto,Dio non ci abbandona!”Disse la madre.
A queste parole,un dolore sordo sorse in lui.

CONTINUA...
Amico ti sarò e solo quello...è un sacro patto da fratello a fratello!
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luciaski
Super Moderator
      
Risposte: 4461
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Inviato il 20/7/07 alle 14:40 |
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Ancora, ancora!!
| "Se vai a Bisanzio non stupirti di trovarci i bizantini"
Luciaski
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Ninive
Re
   
Risposte: 1366
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Inviato il 20/7/07 alle 14:48 |
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Mi sta venendo da piangere...
Credendo vides
Regalare un libro è donare un rifugio, uno spazio segreto, un cristallo di tempo tutto per sè. Leggere un libro è donarsi il tempo di pensare a come
si vive!

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Templar
Re
   
Risposte: 1096
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Inviato il 20/7/07 alle 15:50 |
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lady_ailleann
Super Moderator
      
Risposte: 3919
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Inviato il 20/7/07 alle 19:49 |
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Non vado in vacanza perche DEVO conoscere il seguito...  Guisgard: mi hai sulla coscienza.....stress da non vacanza  
"Se la superstizione è il rifugio dell'ignorante, quale sarà il rifugio del sapiente una volta che il sapere ha demolito ogni rifugio?"
"L'incertezza" rispose Merlino
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Guisgard
Re
   
Risposte: 403
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Inviato il 21/7/07 alle 00:51 |
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IL VOTO (Continuo)
La vita è fatta di tante stagioni e non in tutte vi è la luminosa presenza del sole.L’estate ormai era giunta.Giornate calde e lunghe riempivano quel
periodo.Tommaso passava molto tempo nei boschi,dove la frescura degli alberi lo riparava dall’afa ma non dai tormenti del suo animo.Dal giorno del
voto non vide più Maria.Il solo ricordo gli squartava il petto.Poi,una mattina come tante,il paese fu percorso dalle urla dei bambini in festa.Uno
strano personaggio era giunto e donava ai bambini che incontrava dei santini,in cambio ovviamente di offerte fatte dalle madri.Quell’uomo giunse
quindi alla casa di Tommaso.Era li per lui.Tommaso lo sapeva.Strani ed ansiosi sogni gli avevano anticipato tale momento.La madre non disse nulla.Lo
strinse forte.Poi poche parole:
“Va,vita mia!Va e non voltarti indietro!”
Tommaso non rispose.Aveva tanto odio dentro.
“Forza,non ho tutto il giorno!”Disse l’uomo dei santini.
Il viaggio,a differenza della compagnia,non fu sgradevole.Tommaso continuò con il suo silenzio.
“I monaci ed i preti sono i più furbi!Il mondo è brutto,meglio vivere in un monastero!”Disse più di una volta,durante il viaggio,l’uomo dei
santini,senza che Tommaso si degnasse di rispondergli.
Poi i due giunsero ai piedi di un piccolo colle.Sulla cui cima sorgeva un austero monastero.Il vento disegnava strani echi nell’aria,che parevano
lamenti.Arrivati al portone dell’edificio,l’uomo bussò.
“Chi è che picchia al nostro remoto asilo?”Disse una voce proveniente da una piccolo fessura sulle mura.
“Ho portato un ragazzo!”
Dopo qualche istante uno stridulo sibilo precedette lo scricchiolio con cui si apriva il portone.
Un monaco tozzo e dal viso cupo apparve ai due.
“Bene Cristoforo!Deve essere il ragazzo di cui parlava fra Pietro!Grazie,che Dio ti ricompensi!”
“Con tutto il rispetto,ma Lui ricompensa con l’operato di voi monaci!”
A queste parole dell’uomo,il monaco prese alcuni santini donandoglieli.Poi portò Tommaso all’interno del monastero,mentre alle loro spalle si chiudeva
il portone.Tommaso si voltò a guardarlo per lunghi istanti,come se la vita ed il mondo restassero per sempre dietro quella porta.
Il ragazzo fu così istruito alla regola monastica ed ai voti.Forse sarebbe impazzito se,come sempre accade nella vita,un incontro non l’avesse
salvato.In una parte del convento vi era una cella sempre chiusa.Dentro vi dimorava,senza mai uscirne,un vecchio monaco di nome Ruggero.Tommaso era
incuriosito da questa persona e dal perché vivesse in tale clausura.Riuscì a farsi dare dal priore il compito di portargli i pasti,dietro giuramento
di non rivolgergli mai la parola.Ma il ragazzo,per suo danno,era troppo insofferente alle regole,finendo così per parlare al vecchio monaco.Infatti un
dì,portatogli il cibo,restò a lungo a fissare il monaco.
“Se si stancherà di vedermi qui,al massimo mi caccerà via!Ma cmq mi avrà parlato!”Disse fra se il ragazzo.
“Se non hai nulla da fare,dì un’Ave Maria per ogni pietra della tua cella!”Disse all’improvviso il monaco senza smettere di masticare.
“L’ho gia fatto,signore!E molte volte!”
“Bugiardo!Saresti gia impazzito!”
“Chi vi dice che non lo sia già?Sono l’unico che vi parla qui dentro,signore!”
A queste parole il monaco si voltò finalmente verso Tommaso,smettendo di mangiare.
“Signore!Erano anni che nessuno si rivolgeva a me in questo modo!”
Tommaso lo ascoltava in silenzio,rapito dal fascino che quell’uomo emanava.
“Questo convento può essere un rifugio o una prigione!Sta a te decidere cosa esso sia!”Disse l’uomo .
“E per voi che cosa è stato?”
A queste parole di Tommaso,l’uomo scoppiò in una forte risata.Da quel dì si creò un legame particolare tra i due.Tommaso passava ore a fargli
compagnia,mentre l’uomo lo istruiva ed affascinava con il suo sapere.E Tommaso cresceva con la sua guida.Bellissimo giovane divenne.Ben fatto,con
capelli scurissimi ed occhi grigi,che celavano un tormento ed un’insodisfazione profonda.L’uomo gli insegnò tutto ciò che conosceva:
teologia,latino,greco,musica ed anche,strano per un monaco,tirare di spada.

Continua...
Amico ti sarò e solo quello...è un sacro patto da fratello a fratello!
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lady_ailleann
Super Moderator
      
Risposte: 3919
Registrato il: 1/6/07
Provenienza: Camelot
Utente offline
Modalità: tzè
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Inviato il 21/7/07 alle 10:07 |
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Guisgard: pigli e te ne vai cosi?????non è giusto....raccontaci il resto....
"Se la superstizione è il rifugio dell'ignorante, quale sarà il rifugio del sapiente una volta che il sapere ha demolito ogni rifugio?"
"L'incertezza" rispose Merlino
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Hastatus77
Moderator
    
Risposte: 2028
Registrato il: 21/11/06
Provenienza: Piacenza
Utente offline
Modalità: Camelot's Knight
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Inviato il 21/7/07 alle 12:12 |
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Solo ora mi avvicino a questa fantastica storia...
nobile cavaliere, continua il racconto

@Guisgard
Un appunto...
attento alle dimensioni delle immagini. se sono più larghe di 560 pixel, dovresti inserire nel tag [ img ] i seguenti parametri [ img=560X420 ], come
indicato nella "Mini-guida utente".
Potresti modificare il tuo ultimo post, per ridimensionare l'immagine nel modo sopra indicato.
Grazie.
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Templar
Re
   
Risposte: 1096
Registrato il: 8/3/07
Provenienza: Roma
Utente offline
Modalità: ...alla frutta...
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Inviato il 21/7/07 alle 14:15 |
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cavolo, fin qui è inquietantemente simile a una cosetta che ho scritto io...
L'amore giovane, corrisposto, i due che si separano, lui che in un monastero trova in un monaco un mentore un po' particolare...
E' una sceneggiatura per una tetralogia a fumetti per il mercato francese, se me la accetteranno...
Oddio, ora che ci penso tutti questi punti sono anche assai simili a IL TEMPLARE di Jaen Guillou (o come diamine si scrive)
"Nell'anno del Signore 1150, la nobile svedese Sigrid decide di donare ai monaci cistercensi la sua tenuta di Varnhem e alcuni anni dopo promette a
Dio il secondogenito Arn, miracolosamente scampato alla morte. Ma Sigrid sembra dimenticarsi della promessa, fino a quando viene colpita da una
malattia che lei interpreta come un segno del Cielo. Le lotte di potere e le pretese su Varnhem di Erik Jevardsson, marito della cugina di Sigrid,
costringono i monaci, e con loro Arn, a rifugiarsi in Danimarca, dove Arn cresce imparando la Bibbia e l'uso della spada sotto la guida di frate
Guilbert, un Templare ritiratosi a vita monastica."
Purtroppo in questo riassunto preso da BOL non parla del suo amore verso una ragazza...
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SimonRahl
fuer grissa ost drauka
      
Risposte: 6599
Registrato il: 23/8/06
Provenienza: Lugo
Utente offline
Modalità: Amico del Segugio Sagace
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Inviato il 21/7/07 alle 21:18 |
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Davvero bello!!!Ma fate tutto mentre non ci sono??
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Guisgard
Re
   
Risposte: 403
Registrato il: 6/7/07
Provenienza: Dimora della Dama del Lago
Utente offline
Modalità: Primo cavaliere
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Inviato il 29/7/07 alle 01:24 |
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| Quota: | Originally posted by Hastatus77
Solo ora mi avvicino a questa fantastica storia...
nobile cavaliere, continua il racconto

@Guisgard
Un appunto...
attento alle dimensioni delle immagini. se sono più larghe di 560 pixel, dovresti inserire nel tag [ img ] i seguenti parametri [ img=560X420 ], come
indicato nella "Mini-guida utente".
Potresti modificare il tuo ultimo post, per ridimensionare l'immagine nel modo sopra indicato.
Grazie. |
Mi scuso se le immagini erano troppo grandi.Ero convinto di averle scelte secondo le misure indicate nella miniguida utente,ma evidentemente mi sono
sbagliato.Ho cambiato l'immagine con una più piccola.
Cmq ancora grazie a tutti per i complimenti.Sono lieto che questa storia vi piaccia.
PS:Per Templar;non credo di conoscere la storia che hai citato tu,quindi non so se abbia punti in comune con questa che sto postando io.
Quest'ultima è molto antica,a sentire quello che si dice dalle mie parti e nel ricordarvi che è una storia vera,citerò una massima del grande
Shekespeare:
"Ogni storia,più ci sembra incredibile,più è vera."
Amico ti sarò e solo quello...è un sacro patto da fratello a fratello!
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Hastatus77
Moderator
    
Risposte: 2028
Registrato il: 21/11/06
Provenienza: Piacenza
Utente offline
Modalità: Camelot's Knight
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Inviato il 29/7/07 alle 10:25 |
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@Guisgard
Grazie per aver corretto l'immagine.

Però non ci puoi lasciare così... appesi ad un filo...
... stai cercando di aumentare la suspence?
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Ninive
Re
   
Risposte: 1366
Registrato il: 22/4/07
Provenienza: foresta di Broceliande
Utente offline
Modalità: Sacerdotessa
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Inviato il 29/7/07 alle 13:50 |
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| Quota: | Originally posted by Hastatus77
@Guisgard
Grazie per aver corretto l'immagine.

Però non ci puoi lasciare così... appesi ad un filo...
... stai cercando di aumentare la suspence?
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Se è così non funziona affatto! Non ci interessa niente di questa storia......
..........
.........
.........
Be? La vuoi continuare o no?
Credendo vides
Regalare un libro è donare un rifugio, uno spazio segreto, un cristallo di tempo tutto per sè. Leggere un libro è donarsi il tempo di pensare a come
si vive!

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Eresseie
Re
   
Risposte: 1004
Registrato il: 27/7/07
Provenienza: Verdi colline...
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Modalità: Guerriera
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Inviato il 29/7/07 alle 16:12 |
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| Quota: | Originally posted by Guisgard
| Quota: | Originally posted by Hastatus77
Solo ora mi avvicino a questa fantastica storia...
nobile cavaliere, continua il racconto

@Guisgard
Un appunto...
attento alle dimensioni delle immagini. se sono più larghe di 560 pixel, dovresti inserire nel tag [ img ] i seguenti parametri [ img=560X420 ], come
indicato nella "Mini-guida utente".
Potresti modificare il tuo ultimo post, per ridimensionare l'immagine nel modo sopra indicato.
Grazie. |
Mi scuso se le immagini erano troppo grandi.Ero convinto di averle scelte secondo le misure indicate nella miniguida utente,ma evidentemente mi sono
sbagliato.Ho cambiato l'immagine con una più piccola.
Cmq ancora grazie a tutti per i complimenti.Sono lieto che questa storia vi piaccia.
PS:Per Templar;non credo di conoscere la storia che hai citato tu,quindi non so se abbia punti in comune con questa che sto postando io.
Quest'ultima è molto antica,a sentire quello che si dice dalle mie parti e nel ricordarvi che è una storia vera,citerò una massima del grande
Shekespeare:
"Ogni storia,più ci sembra incredibile,più è vera."
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Quoto e confermo ogni parola di Guisgard.Posso garantirvi anch'io che si tratta di una storia vera.Affascinante,drammatica e coinvolgente...
And moving through a mirror clear
That hangs before her all the year,
Shadows of the world appear...
( "The Lady of Shalott"- Alfred Lord Tennyson )
 
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Guisgard
Re
   
Risposte: 403
Registrato il: 6/7/07
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Modalità: Primo cavaliere
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Inviato il 30/7/07 alle 00:34 |
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IL VOTO(continuo)...
“Conoscete ogni cosa,signore!Vi invidio!”Disse una volta Tommaso.
“Solo lo stolto crede di sapere tutto!E poi perché mai brami di sapere tutto?”
“Chi conosce la natura conosce anche il modo di evitare la sofferenza!”
“Follia!Solo l’illuso ragiona così!E l’illusione è il peccato più grave!Lo stesso che commise Lucifero!”
“Signore,di grazia,è da sempre che vorrei chiedervi una cosa…”
“Chiedi,se sò ti risponderò con gioia!”
“Perché avete scelto di vivere in convento?”
“Per non odiare il mondo!”
“Odiare,signore?”
“Si!Quando si perde la cosa più importante,si odia tutto il resto!”
“Chi siete,signore?”
L’uomo si alzò e si avvicinò alla stretta feritoia che fungeva da finestra nella cella.
“Chi sono…?”
“Chi siete,mio signore?”Chiese Tommaso,sentendo forte la curiosità dentro se.
“Fui gran signore e cavaliere!Avevo tutto:ricchezza terra e uomini!Ma tutto questo era niente in confronto a lei!”Qui Tommaso si accorse del profondo
velo di tristezza sceso sull’uomo.
“E quando lei morì,io vendetti tutto e venni a chiudermi in queste mura!”
Un breve silenzio e poi l’uomo continuò:
“Amico mio,non permettere mai che la sofferenza o l’odio ti domini!E’ la via alla dannazione!”
Nei giorni seguenti,Tommaso pensò molto a quelle parole.Una volta,mentre studiava con un altro novizio,disse:
“Ma questi libri conterranno tutto il sapere?”
“Cosa vuoi dire,Tommaso?”
“Voglio conoscere tutto ed essere felice sempre.Magari anche all’Inferno!”
“Sei pazzo!Cosa dici mai!”
“E’ questo posto!Lo odio!”
“San Beda il venerabile sapeva tutto,senza aver mai lasciato il suo convento!”
“Si,ma fu felice?”
“Certo!Era in grazia di Dio!”
“Solo,vecchio e chiuso in un convento!Passata così la sua giovinezza,il dono più bello?”
“Tommaso cos’hai?”
“Voglio conoscere ogni cosa,essere felice come se fossi sempre giovane!”
“Lo dici in un modo strano!A quale costo vorresti tutto ciò?”
“A qualsiasi!Darei tutto pur di averlo!Anche l’anima!”
“Sei pazzo e sacrilego!Le letture,invece di illuminarti,ti hanno dato alla testa!Va a confessarti!”
“Nessun uomo potrai mai dare sollievo alla mia anima!Essa è causa del mio tormento!E’ troppo per un uomo di chiesa!Chi vuole se la prenda e mi dia
quanto chiedo!”Detto questo,Tommaso uscì via,lasciando attonito e impressionato il suo compagno.Arrivò fino ad uno stagno,poco lontano il
convento.Steso sull’erba ripensava alle sue parole di poco fa,sentendo nascere in se un forte turbamento.Ma i suoi pensieri furono interrotti da
alcune risa.Si affacciò tra i cespugli e vide due ragazze seminude.
“Odio mia madre!Ha deciso che sarò novizia!Ma non voglio!Chi spegnerà il fuoco in me?”Disse una delle due ridendo forte.
“Smettila!Tra un po’ Suor Roberta sarà qui!Sai che ci punirà se scopre che abbiamo fatto il bagno!Rivestiamoci!”Disse l’altra.
“Che vada al diavolo quella strega!Anzi no,Lucifero è bellissimo,a sentire lei,quindi ci vado io!”
“Sei tremenda!”
“Se lo chiamo viene?”Disse ridendo ancora più forte di prima.
Tommaso le osservava.Erano di sedici o forse diciasette anni.Le poche vesti che indossavano erano bagnate,disegnando alla perfezione le morbide loro
forme.Tommaso sentì il sangue bollire nelle vene.Si tuffò in acqua,iniziando a nuotare,Tale rumore fu udito dalle due giovani,che si nascosero dietro
dei cespugli,cercando di capire chi si trovasse in acqua.Videro così Tommaso che si lavava.Completamente nudo.Quel corpo ben fatto,bagnato e
accarezzato dalle sue stesse mani,riempì di desiderio le due giovani.Accortosi dei loro sguardi,Tommaso uscì dall’acqua e si avvicinò alle ragazze.
“Mi aiutereste con i miei capelli?Sono lunghi e non so come asciugarli!”Disse Tommaso.
Una delle due si avvicinò dicendo:
“Mettiti seduto a terra,ti aiuterò io!”
Ma presto le sue mani scesero sul collo di Tommaso e poi lungo la schiena.Il ragazzo sentì un brivido intenso.Anche l’altra gli si avvicinò.Con un
impeto forte Tommaso strinse a se le due giovani.Per ore i loro corpi si inrecciarono in danze d’amore.Alla fine solo le urla di rabbia della
suora,ritornata dalle due ragazze,interruppe tale idillio.Le giovani,vedendola,fuggirono via.Tommaso,ripresosi i vestiti,se ne tornò al convento.Era
il Venerdì Santo.
Amico ti sarò e solo quello...è un sacro patto da fratello a fratello!
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
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Inviato il 30/7/07 alle 06:59 |
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| Quota: | Guisgard:
Le poche vesti che indossavano erano bagnate,disegnando alla perfezione le morbide loro forme. |
Così nelle leggende (e nei film). Nella realtà, se ci fate caso, quando incontrate due amiche, o due suore, l'una è sempre cicciottella, e l'altra
alquanto secca.
Le donne belle dalle forme morbide vanno sempre da sole, per non dover dividere con nessun'altra sguardi e ammirazione.
Anonimo IV
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Templar
Re
   
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Inviato il 30/7/07 alle 09:31 |
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| Quota: | Originally posted by Guisgard
"Ogni storia,più ci sembra incredibile,più è vera."
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Per carità!! Non intendevo affermare il contrario!!!!
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Templar
Re
   
Risposte: 1096
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Inviato il 30/7/07 alle 09:33 |
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| Quota: | Originally posted by anonimo_iv
| Quota: | Guisgard:
Le poche vesti che indossavano erano bagnate,disegnando alla perfezione le morbide loro forme. |
Così nelle leggende (e nei film). Nella realtà, se ci fate caso, quando incontrate due amiche, o due suore, l'una è sempre cicciottella, e l'altra
alquanto secca.
Le donne belle dalle forme morbide vanno sempre da sole, per non dover dividere con nessun'altra sguardi e ammirazione.
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Ma che stai a ddi??? 
E' risaputo che la donna bella si accompagna sempre all'amica cozza (che a Roma vuol dire "dall'aspetto non gradevole"), proprio per lo stesso
motivo, anzi, per attirare ancora più sguardi grazie al confronto
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