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anonimo_iv
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Inviato il 3/10/06 alle 10:27 |
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Castelli medievali
Cominciamo con Fénis e con un esperimento (*):

Il castello di Fénis sorge in una posizione alquanto insolita: a differenza delle altre fortezze valdostane, collocate su alture dai fianchi più o
meno impervi, è stato edificato sulla sommità di una dolce collinetta circondata da verdissimi prati.
Percorrendo l'autostrada da Torino verso Aosta potrebbe anche sfuggire all'attenzione dell'automobilista impegnato nella guida: per un lungo tratto
è celato alla vista da un fitto boschetto; non può non vederlo, invece, chi viaggia nella direzione opposta.
Non sappiamo nulla delle sue origini: si è fatta l'ipotesi che in epoca romana fosse una villa rurale, così come certamente lo fu il castello di
Issogne. I primi documenti che attestano l'esistenza d'un «castrum Fenitii» risalgono al 1242: fa già parte, a quest'epoca, del patrimonio
degli Challant, visconti di Aosta.
Circa cent'anni dopo (anche qui non abbiamo dati certi) viene fatto ristrutturare da Aimone di Challant; in seguito (1393-95) altri cospicui
interventi architettonici sono disposti dal figlio di Aimone, Bonifacio I, detto il Maresciallo. Nel corso del XIV secolo il castello assume dunque un
aspetto quasi definitivo.
Costruito su pianta pentagonale, è munito su tre angoli di torrette circolari; una torre quadrata si erge sullo spigolo sud, e una più massiccia,
sempre quadrata, a sud-ovest.
Una doppia cinta di mura, con torrette di guardia collegate da un camminamento di ronda, racchiude il mastio. L'ingresso è collocato ai piedi di una
torre quadrata, un tempo dotata di una saracinesca con la quale era possibile sbarrare l'androne in caso di pericolo.
Il cortile interno è caratterizzato da uno scalone semicircolare e da balconate lignee, e decorato con begli affreschi quattrocenteschi attribuiti a
un artista della scuola di Jaquerio: vi sono raffigurati l'Annunciazione, san Giorgio, san Cristoforo e un gruppo di profeti e saggi che recano
cartigli sui quali sono scritti proverbi e sentenze morali in antico francese.

Al piano terreno è possibile visitare la sala d'armi, la sala da pranzo, la dispensa, la cucina, lo studio e l'esattoria; al primo piano la
cappella, l'annessa sala di rappresentanza e le camere dei conti.
Il castello appartenne agli Challant fino al 1716, quando fu ceduto al conte Baldassarre Castellar di Saluzzo Paesana. In seguito fu utilizzato come
cascina: le sale del piano terra erano adibite a stalle, il primo piano serviva da fienile. Nel 1895 lo acquistò per conto dello Stato l'architetto
portoghese Alfredo d'Andrade, il quale diede subito il via a un'intelligente campagna di restauri.
Oggi il castello è di proprietà dell'Amministrazione Regionale, che dal 1936 lo ha destinato a sede del Museo del mobile valdostano.
Se pensate che valga la pena di andare a visitare il castello di Fénis, questo è il momento giusto: i colori e i sapori dell'autunno sono pronti ad
ammaliarvi 
Ecco un paio di link:
http://www.courmayeur-mont-blanc.com/castellofenis.htm
http://www.comune.fenis.ao.it/comune/default_i.asp
(*) L'esperimento consiste in questo: il codice BB dell'immagine che vedete all'inizio contiene, anziché un link a un "normale" archivio
fotografico, la url di una webcam. Sicché ogni volta che aprirete questo thread vedrete l'ultima immagine ripresa dalla webcam (di norma ne viene
memorizzata una ogni ora).
Anonimo IV
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Mica
Vassallo
 
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Inviato il 3/10/06 alle 10:35 |
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Il castello di Fénis è assolutamente impressionante.
Ci andai quando facevo le medie e, vi giuro, mi ricordo ancora la camminata di fianco alle mura, il tempo aspettato ad entrare, il salone col camino
gigante, l'altro salone, a fianco, col modellino in scala, le foto sulla gradinata (di cui sopra)...
Era il mio primo grande castello che visitavo avendo coscenza di ciò che stavo vedendo...e mi è rimasto impresso in modo molto deciso!
Prima o poi devo tornarci!!
Interessantissima l'opportunità della webcam, anonimo!
Ancora una volta, grazie
"Nessuna preghiera, nessun credo rendono più devoto l’uomo quanto la solitudine di un bosco che stormisce al vento o la libera vicinanza del cielo
sulle vette dei monti”. Julius Kugy
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SimonRahl
fuer grissa ost drauka
      
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Inviato il 3/10/06 alle 10:48 |
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Resoconto assolutamente perfetto.. ...ci sono stato anche io
più o meno all'età delle medie e come mica i miei ricordi sono stranamente chiari.. ...sarà il che il castello di Fenis è veramente affascinante....
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 10:17 |
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Castelli Medievali
Come preannunciato in altra parte del Forum, anch'io vorrei segnalarVi due itinerari per Castelli:
Il primo appartiene alla realtà del mio territorio di residenza e si tratta del Castello cd. "Ursino".

Il Castello fu costruito su un altopiano circondato dal mare tra il 1239 e il 1250 per volere di Federico II.
Qui abitarono gli Aragona durante il quattordicesimo secolo.
Verso la metà del Settecento venne circondato da imponenti mura a scopo difensivo e in seguito modificato nella parte meridionale secondo l'impronta
rinascimentale.
La costruzione fu notevolmente danneggiata dall'eruzione del 1669 e successivamente anche dai terremoti del 1693 e del 1818.
Questo portò a ulteriori ed imponenti restauri: il Castello nel 1837 venne trasformato in prigione

L'edificio si presenta a pianta quadrata con un torrione di 30 metri ad ogni angolo e con delle torri semicilindriche situate a metà di ciascun lato.
L'ingresso si apre ad arco acuto sul prospetto, sovrastato dallo stemma degli Svevi, un'aquila che artiglia una lepre.
In buono stato di conservazione sono gli interni dove sono conservate opere di notevole interesse artistico. Tra queste, degne di menzione sono
innanzitutto le strutture portanti delle varie sale, ornate da eleganti volte a costoloni, da pregiati capitelli intarsiati e grandi archi ogivali.
La costruzione, di forma quadrata, di 63 metri di lato con muri larghi 3 metri e torrioni ai suoi angoli, oltre a due torri minori a base
semicircolare in mezzo ai lati di tramontana e ponente, aveva scopo esclusivamente difensivo e faceva parte del sistema di fortificazioni predisposto
per la parte est della Sicilia al tempo dei Normanni.
Sorgeva praticamente sul mare ed era circondato da un fossato, munito di ponte levatoio. Con il suo aspetto massiccio, era espressione, concreta e
minacciosa della forza imperiale, punto d'appoggio per la difesa dal mare e per tenere a freno la cittadinanza catanese, già punita dall'imperatore
nel 1232, come ricorda l'aquila sveva che afferra un montone, scolpita in una nicchia dell'ingresso.
L'originaria costruzione non presentava nè finestre nè portali ornati, ma solamente mura altissime e feritoie. E così rimase, per quasi tutto il
Duecento. Tra la fine del '200 e i primi del '300, vi s'insediò Roberto di Calabria e successivamente divenne stabile dimora dei sovrani aragonesi,
succeduti agli svevi. L'eruzione del 1669 circondò il castello senza intaccarlo e la lava, proseguendo il suo cammino verso sud-est, l'allontanò di
molto dalla riva.

Percorrendo il perimetro del Castello, si possono ammirare i fossati rimasti ancora intatti, la base a scarpa delle torri e le finestre rinascimentali
del lato sud.
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
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Inviato il 4/10/06 alle 10:49 |
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Ahi ahi, Uzeda, mi hai sderenato il thread.
L'immagine castello_ursino1.jpg è troppo larga; nel Regolamento è scritto chiaramente che i post contenenti immagini debordanti verranno
soppressi.
Per rimediare, prima che qualche terribile moderatore se ne accorga, cambia le dimensioni dell'immagine procedendo così: clicca sul tasto verde EDIT che troverai all'inizio del tuo post, in alto a destra, poi cerca il tag corrispondente alla
foto troppo grassa e modificalo in questo modo
img=580x418
(ovviamente fra parentesi quadre).
Se la cura dimagrante avrà successo il tuo post non verrà cassato.
Anonimo IV
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 11:10 |
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segue Castelli Medievali
Andando verso Losanna, capitale del Cantone svizzero del Vaud, percorrendo la strada che costeggia il lago Lemano ( o di Ginevra, come vi piace) ed
attraversa Montreaux, si incontra la graziosa cittadina di Veytaux famosa per l'affezione al buon bere tanto preziosamente considerato dagli
abitanti del luogo da indurli, quando è giunto il momento tra fine ottobre e primi di novembre, a tappezzare i muri accanto alle osterie, bar, taverne
con striscioni di carta che avvertono come"Le Beaujolais Nouveau est arriveè ".
In questa zona, quindi, proprio sulle rive del lago si erge il Castello di Chillon
Provenendo dall'autostrada, pare un castello nell'acqua, ed invece c'è il trucco.
Da Milano prendete l'autostrada verso Gravellona Toce, proseguite sulla statale del Sempione, scollinate a piu' di 2000 metri, poi avanti in
direzione Losanna-Ginevra; l'uscita consigliata dall'autostrada svizzera è Villeneuve.
Da qui, in una manciata di chilometri, si arriva a Chillon (un paio di chilometri prima di Montreux) e la prima cosa che vedete è il castello; ci
trovate anche tantissimo parcheggio; da qui inizia la visita nella storia che, ad andar bene, durerà piu' di un'ora.
Tenete presente che il castello è aperto fino alle 19.00 ma dopo le 18.00 non si puo' piu' entrare. Se arrivate in estate verso le 17.00-17,30 vi
godete una visita coi fiocchi ed i colori del lago con il sole già basso.
La visita al castello è autogestita (niente guida), ma all'ingresso vi danno un depliant in italiano con il percorso e le spigazioni di tutto,
proprio tutto, quello che c'è da vedere.
Appena saliti sul ponte levatoio, dove trovate la biglietteria, scoprite il "segreto".
Il castello non è stato costruito sull'acqua ma su una piccola propaggine di terra che entra nel lago; il fatto poi che sia stato scavato il fossato
con ponte levatoio da questa parte del castello verso la riva, da l'impressione che il castello sia stato costruito con le fondamenta nell'acqua.

Splendide e conservate benissimo le sale con dipinti, arazzi, affreschi, mobili, suppellettili, attrezzi, armi, corazze e quant'altro serva a farvi
respirare il profumo della storia di questo splendido castello passato dai signori di Montreux ai Bernesi nei socili senza subire grossi danni e
sempre ben conservato, restaurato, abbellito.

Raccapriccianti le segrete dove ancor oggi si puo' notare il cappio per i condannati all'impiccagione e gli stretti passaggi verso il lago

Bellissimo il camminamento delle guardie in legno, coperto, che cinge il cortile interno.

Intriganti i passaggi segreti dalle stanze del proprietario alla cappella, dove un gioco di oleogrammi ricostruisce gli affreschi sulle pareti come
fossero veri!!!!!!
Incantevole il paesaggio e gli scorci che si notano dall'alto della torre e dalle piccole finestre.
Meticolosa è stata l'opera di conservazione, abbellimento e cura di questo castello, che sembra debba essere tutt'ora abitato.

Vi trasferisco, ora, le notizie storiche che ho appreso:
Dapprima "Chillun"; poi nel 1195 "Castrum Quilonis"; infine dal XIII sec. "Chillon".
La sua posizione sulla strada per l'Italia, in un luogo molto adatto alla difesa, ne favorì l'occupazione in tempi antichi. Gli scavi eseguiti
durante il XIX sec. permisero di rinvenire
oggetti risalenti all'età del Bronzo, che provano la funzione difensiva di C., allora costituito probabilmente da una doppia palizzata.
Sicuramente fortificato già dai Romani, fu dotato di un mastio a pianta quadrata forse attorno all'XI-XII sec.; la cripta è forse di origine
carolingia.
Di proprietà dei vescovi di Sion, prima del 1150 C. passò sotto il controllo dei conti di Savoia; le modalità della cessione dei diritti risultano
tuttavia poco chiare. Nel 1214 il conte Tommaso I fondò la città nuova di Chillon, a est del castello (l'odierna Villeneuve), che prese il posto del
borgo di Chillon. I registri contabili indicano che a C. si svolsero lavori a partire dal 1257.

Dal 1232 i conti di Savoia Amedeo IV, Pietro II e Filippo fecero ampliare l'edificio: rafforzarono così la seconda cinta muraria sul fianco che dà
sulla strada, utilizzando le nuove tecniche della concentrazione degli elementi difensivi e del fiancheggiamento sistematico.
Edificate attorno al 1235, le tre torri della seconda cinta vennero rialzate tra il 1260 e il 1266. Sotto Pietro II, il direttore dei lavori fu Pierre
Mainier. Il capomastro e architetto Jacques de Saint-Georges, attivo anche in altri cantieri, fu l'artigiano più importante della fabbrica: in
particolare realizzò la cosiddetta sala “del castellano”, con due colonne in legno di quercia ornate da capitelli a uncinetto.
Il Castello di Chillon venne utilizzato come residenza occasionale dai conti, poi duchi di Savoia, e come dimora permanente dai balivi dello Chablais,
che ricoprivano anche la carica di castellani di Chillon.
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
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Inviato il 4/10/06 alle 11:14 |
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Uhm... non hai detto di Byron!
Anonimo IV
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SimonRahl
fuer grissa ost drauka
      
Risposte: 6599
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Inviato il 4/10/06 alle 11:15 |
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una segnalazione eccezzionale!!!grazie uzeda!!!
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 11:29 |
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| Quota: | Originally posted by anonimo_iv
Ahi ahi, Uzeda, mi hai sderenato il thread.
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Grazie Anonimo !
Purtroppo, come puoi ben vedere, sono solo riuscito a togliere l'immagine.. 
Dov'è che sbaglio (almeno per il futuro, così evito )??
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 11:38 |
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| Quota: | Originally posted by anonimo_iv
Uhm... non hai detto di Byron! |
Hai ragione.
Che faccio, passo dal Preside recando meco un giunco di salice ??   
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 11:44 |
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| Quota: | Originally posted by SimonRahl
una segnalazione eccezzionale!!!grazie uzeda!!! |
Grazie a te, Simon !
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
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Inviato il 4/10/06 alle 12:41 |
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| Quota: | Dov'è che sbaglio (almeno per il futuro, così evito )?? |
Quando desideri inserire in un messaggio un'immagine che supera le dimensioni consentite (*) procedi in questo modo:
1. clicca con il tasto destro del mouse sull'immagine prescelta; si apre un pop-up: clicca con il sinistro sull'opzione inferiore,
Proprietà
2. nella scheda delle Proprietà cerca le dimensioni in pixel e prendine nota; se la larghezza (indicata dal primo numero) è
eccessiva, calcola una riduzione accettabile e applicala a entrambe le dimensioni: per esempio, se sono 1024 x 768 puoi comodamente ridurre il tutto a
metà, cioè a 512 x 384; se la larghezza si aggira sugli 800-900 pixel conviene dividere per 3 e moltiplicare per 2; e così via
3. quando inserisci l'immagine nel tuo messaggio, aggiungi l'indicazione delle dimensioni ridotte nel tag immagine.
Per fare un esempio: se le dimensioni proporzionalmente ridotte sono 512 e 384 scriverai
[ img=512x384 ]url_dell'immagine[ /img ]
Ovviamente senza spazi.
Ok? 
(*) A rigore, secondo regolamento, non sarebbero beneaccette tutte le immagini più larghe di 520 pixel; in realtà ho appurato che si può arrivare fino
a 600 senza deformare la "gabbia" di impaginazione. Ma è meglio comunque attenersi al regolamento, appunto.
Anonimo IV
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
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Inviato il 4/10/06 alle 12:45 |
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| Quota: | Uzeda:
Che faccio, passo dal Preside recando meco un giunco di salice ?? |
Eternal Spirit of the chainless Mind! Yes! Go, Uzeda, go!
Anonimo IV
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SimonRahl
fuer grissa ost drauka
      
Risposte: 6599
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Modalità: Amico del Segugio Sagace
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Inviato il 4/10/06 alle 12:49 |
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il tuo esperimento ha funzionato alla perfezzione anonimo_iv....
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
Registrato il: 28/8/06
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Inviato il 4/10/06 alle 12:55 |
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Visto? Oggi c'è un po' di foschia, segno di alta pressione, quindi bel tempo. Buon per me: sto per concedermi un weekend lungo a Valtournenche, a
partire da domani pomeriggio 
L'ultima immagine della giornata di solito viene ripresa alle 22: chi si collega nottetempo può ammirare il castello di Fénis illuminato con le
fotoelettriche.
Anonimo IV
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SimonRahl
fuer grissa ost drauka
      
Risposte: 6599
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Inviato il 4/10/06 alle 12:58 |
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Forte... ...allora devo cercarne anche io così....in dicembre vedremo il
castello innevato..!!!!
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
Registrato il: 28/8/06
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Inviato il 4/10/06 alle 13:07 |
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La neve si vedrà più facilmente a gennaio-febbraio: se non erro, il castello dovrebbe trovarsi a non più di 600 m slm.
Anonimo IV
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SimonRahl
fuer grissa ost drauka
      
Risposte: 6599
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Inviato il 4/10/06 alle 13:11 |
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allora si...ho pensato alla valle d'aosta in generale e non sapevo che fosse così in "basso"...pensavo molto di più...
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
Registrato il: 28/8/06
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Inviato il 4/10/06 alle 14:22 |
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Un'altra webcam si trova nella città di Aosta ed è puntata sull'arco di Augusto: lo scorcio è gradevole, e in questo momento (le 14:20 del 4 ottobre
2006) ben soleggiato...

Se le vedute alpestri vi emozionano, come succede a me, vi suggerisco di dare un'occhiata al sito www.regione.vda.it: vi troverete numerose altre
immagini di questa splendida regione
Anonimo IV
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 17:33 |
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| Quota: | Originally posted by anonimo_iv
| Quota: | Uzeda:
Che faccio, passo dal Preside recando meco un giunco di salice ?? |
Eternal Spirit of the chainless Mind! Yes! Go, Uzeda, go!
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Vai avanti Tu che a me vien da ridere !!!!   
lente, lente currite o noctis equi! (C. Marlowe, Faust)
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
Registrato il: 25/8/06
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Inviato il 4/10/06 alle 17:45 |
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| Quota: | Originally posted by anonimo_iv
| Quota: | Uzeda:
Purtroppo, come puoi ben vedere, sono solo riuscito a togliere l'immagine.. |
Be', adesso si trova nel mio post che segue immediatamente: se ti accontenti... 
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YAHOOOO !! VITTORIAAAAAAA!!!
Grazie Anonimo IV !!!!
fatti non foste per viver come bruti ma per seguitar (anche con fatica!!) virtute et canoscenza( Dante, Inferno: Ulisse)
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
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Inviato il 4/10/06 alle 18:23 |
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| Quota: | Originally posted by anonimo_iv
Uhm... non hai detto di Byron! |
A parte le facili battute, melius re perpensa (cioè; riconsiderata meglio la questione), è giusto che qualche notiziuola sul Castello di
Chillon e del suo augusto ospite, Lord Byron, io effettivamente ve la dia .
Per estrema sintesi: Lord George Gordon Byron nel 1816 fu costretto all'esilio dalla natia Inghilterra anche per lo scandalo dovuto alla separazione
dalla sua legittima consorte.
Dopo un breve soggiorno in Belgio, si trasferì a Ginevra, in Svizzera, dove abitò presso la villa dell'italiano Diodati. In questa occasione conobbe
la sua nuova compagna, madame Clare Clermont, dalla quale ebbe una figlia nel gennaio dell'anno successivo.
Durante il soggiorno ginevrino, Byron, scrisse The Prisonner of Chillon (Il prigioniero di Chillon) che è un racconto in versi.
Come ho già detto, Chillon si trova sul Lago Lemano (o di Ginevra) presso le bocche del fiume Rodano. Lo Chateau è il luogo dove un
misterioso individuo viene tenuto in totale isolamento e questa condizione lo porta ad una sorta d'identificazione con l'ambiente circostante e ad
assistere ad una immaginifica visione dell'Uccello del paradiso.
Tale racconto venne scritto da Byron dopo che con l'amico Shelley ebbe visitato il Castello nel mese di giugno del 1816.
La trama si ispira alla vicenda storica di Francesco di Bonivard (1493-1570), un protestante imprigionato nel Castello da Carlo III di Savoia.
In tal modo Byron racconta le sofferenze di un martire per la libertà ( Lui che aveva condiviso le paure del Luddismo, cioè i timori legati
all'avvento della tecnologia sul lavoro manuale).
Bye.
Uzeda 
Chiudi gli occhi e....guarda le stelle
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
Registrato il: 28/8/06
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Inviato il 5/10/06 alle 11:11 |
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Grazie, Uzeda, maestro di brocardi
Anonimo IV
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Uzeda
Re
   
Risposte: 1363
Registrato il: 25/8/06
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Inviato il 5/10/06 alle 11:19 |
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Di nulla.
Non toccare i brocardi ad un giurista, neh !
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anonimo_iv
Re
   
Risposte: 1706
Registrato il: 28/8/06
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Inviato il 5/10/06 alle 11:22 |
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No, no, anzi. Come ho scritto prima, riconosco il tuo magistero in questo campo
Anonimo IV
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