Il matrimonio nel medioevo aveva un forte valore economico e politico più che sentimentale, i potenti ed i ricchi si sposavano più per interesse o per accordi politici che per amore o sentimento, anche perché la legge del tempo era studiata appositamente perché le unioni producessero scambi di potere e denaro.
Guglielmo il Maresciallo sposando Isabella di Clare, una ricca ereditiera, da militare nullatenente divenne uno degli uomini più ricchi d’Inghilterra: un matrimonio sofferto ma fortemente voluto dalla di lui famiglia (egli rimase in attesa per ben 45 anni). I figli dei regnanti spesso erano già promessi sposi prima di essere concepiti: tutte le grandi famiglie europee del tempo erano imparentate (e per questo motivo lo sono ancora oggi).